Zeppole. Ricetta originale

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Ok ora sto per postare questa ricetta non proprio natalizia. Ma se la nonna ha in mente di preparare qualcosa può capitare qualsiasi cosa al mondo (infarto al primo ministro, il Papa cade nella vasca da bagno, un genio pubblica documenti a tutela della democrazia) che la farà. E io sono sempre lì, pronto a darle una mano. A consumare. Partiamo da un assunto: e zeppl p ascì bon enna cresh roi vot (trad. le zeppole per uscire buone devono crescere due volte).
E allora molto semplicemente…

Ingredienti
1kg Farina 00
200g di margarina
3 cubetti di lievito sciolti in un quarto di latte
300g zucchero
4 uova
1 scorza grattugiata di limone
Olio per friggere
Zucchero e cannella

La nonna ha inizialmente fatto la classica fontana con la farina, e poi ha inserito tutti gli ingredienti. Impastando tutto per qualche minuto troverte che la pasta sarà leggermente elastica. A questo punto si è fermata, ha sgridato il nonno per essere tornato troppo presto per il pranzo, e ha passato l’impasto in una scodella in cui farlo riposare al caldo almeno una paio d’ore. Mentre trascorreva il tempo necessario alla lievitazione (2 ore) ci ha fatto mangiare, a messo il nonno a letto, e ha preparato una tavola con sopra una tovaglia e tanta farina su cui poggiare le zeppole. Ha iniziato quindi a staccare delle palline dal composto, formando un salsicciotto a cui dare la forma classica delle zeppole. Nonna ha continuato così con tutto l’impasto e poi ha poggiato sulle stesse zeppole un’altra tovaglia, in modo da farle stare ben calde. Ora inizia quindi la seconda fase della lievitazione, il tempo è sempre orientativo. Diciamo che due ore vanno bene nelle giornate calde, anche di più in quelle più secche e fredde.
Quando finalmente è stato il momento di friggerle, a riscaldato una padella con abbondante olio d’arachidi e ha immerso le zeppole fino a doratura. Una volta pronte, con un piede dava calci a mio padre per tenerlo lontano dalle zeppole già pronte, con le mani libere però riusciva a riapassare in un piatto con zucchero e cannella quelle appena fatte, mettendole ad asciugare su un paio di fogli di carta assorbente.
Non sono natalizie. Ma non sono fantasmagoricamente invitanti????



2 Comments

  1. the piccola nel periodo natalizio.. le facevo sempre con mio padre… buonissime!

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