Montorsi questa non è una Carbonara

  • Sharebar

Non so quanti dei miei lettori sono a conoscenza del fatto che io non sono uno chef per professione (giammai). Faccio il comunicatore.
Leggo per passione e per tenermi aggiornato centinaia di articoli per diem inerenti a creatività di ogni genere, cercando spunti per il mio lavoro.
Ci sono però occasioni in cui l’anima da comunicatore incontra quella da chef. E le due fanno a cazzotti. Ma non una verso l’altra, bensì insieme contro ciò che hanno appena visto e per cui sono rimaste tremendamente e inevitabilmente turbate.
E’ successo che ieri sera, sfogliando le prime pagine de “La Cucina Italiana“, magazine a cui sono abbonato, ho trovato questa oscena creatività proposta a tutta pagina da Montorsi, azienda leader nella produzione e distribuzione di carne suina. Ora non entro nel merito né del visual perché non c’è nulla da dire, né voglio parlare della qualità dei prodotti Montorsi (saranno sicuramente buonissimi a modo loro).
Ma vogliamo parlare della parte copy? Lo credo che i consumatori sono diventati sempre più diffidenti nei confronti della comunicazione pubblicitaria. Una roba del genere farebbe inorridire anche il peggior cuoco bengalese di un ristorante messicano. Non so chi sia l’agenzia commissionaria (forse la Rubik, ma sono molto bravi quindi mi metterebbe in crisi questa notizia), ma non credo che sia fondamentale, in quanto è il committente poi a decidere quale proposta creativa tagliare o no. Infatti, vorrei chiedere alla Montorsi, e al noto magazine, da quando la Carbonara si fa con la pancetta? Come si fa mi chiedo a puntare la propria strategia comunicativa con un errore così madornale. Inoltre, viene postata su uno dei magazine più conosciuti d’Italia, seguito da professionisti, appassionati, o affamati di cucina come me? Come un professionista del settore può consigliare il questo marchio al consumatore per preparare una carbonara? Qualsiasi appassionato di buona cucina sa che la vera Carbonara è fatta con il guanciale!
E’ una stupida questione di principio? Si lo è! Dal punto di vista della comunicazione, dell’arte culinaria, dell’etica. Soprattutto in merito a quest’ultima, credo che un magazine, molto ben fatto ci tengo a sottolineare, dovrebbe stare attento a ciò che si pubblica tra le proprie pagine perché ne va dell’immagine che si è costruito negli anni.
Ok, la pianto…
Tanto per la cronaca, vi posto un ottimo esempio di ricetta della Carbonara realizzata da Sonia Peronaci.



2 Comments

  1. dario wrote:

    han fatto bene a metterla lì. i grandi chef penseranno male, ma i comuni mortali potrebbero associare/trasferire l’autorevolezza e la qualità della rivista all’azienda… non pensi?

    ciao

  2. ciao dario,
    in realtà non trovo sbagliato che comuni mortali come noi, usino la pancetta per preparare della pasta all’uovo veloce e sbrigativa, aiutati anche dal fatto che la pancetta si trova in comode vaschette già a tocchetti. Il fatto è che credo le ricette tradizionali, che sono una scienza esatta, vadano conservate. Se ti dicono che stasera per cena c’è la pasta alla Norma, tu ti aspetti di mangiare dell’ottima pasta con melanzane. Se ti viene servita con le zucchine pensi: a ma questa non è alla Norma!
    Tutto qui. Inoltre, credo che la Montorsi faccia un prodotto commerciale di rilievo, e che non mi separerei mai dalla mia copia mensile de La Cucina Italiana. Però da cultore e appassionato, gradire solo maggiore attenzione.
    Che ne pensi?

    ciao e buona domenica

Plugin from the creators of Brindes Personalizados :: More at Plulz Wordpress Plugins