Medaglione di carne su tortino di patate e formaggio e pesto di rucola

Questa è una di quelle ricette impegnative da mangiare in tempo d’estate. Non fosse altro che richiede una buona prospettiva di smaltimento il giorno dopo. Guai a mangiarla di sera.
Ma è anche una di quelle ricette che esce fuori in pratica da sola dal frigo, se non da un libro di Fabio Picchi o Lisa Casali; utile per aiutare il cervello a produrre una overdose massiccia di endorfine, indispensabili per rilassarsi dopo una giornata impegnativa a lavoro. Pertanto, sentitevi impavidi e provatela.
Ingredienti
Polpettone (o quello che ne è rimasto)
2 patate grandi farinose
Abbondante ciuffo di rucola
100 g pecorino
250 g di Asiago (o Montasio, o simili)
Olio extravergine d’oliva
1 spicchio d’aglio
Ho iniziato pelando le patate e tagliandole a cubetti piccoli, più o meno, della stessa misura. Questo serve a favorire una cottura omogenea e rapida. Le ho messe in una padella antiaderente con olio extravergine d’oliva e impostato una fiamma vivace. Potrebbe essere necessario aggiungere dell’acqua bollente. A me è bastato mezzo bicchiere.
Mentre le patate si ammorbidivano, in un mortaio ho inserito la rucola, il pecorino, l’aglio a spicchi (privato dell’anima verde), e ho pestato aggiungendo l’olio a filo. Volendo ottenere un pesto abbastanza compatto, non ho aggiunto molto olio. In questi casi si va ad occhio. Dopo aver regolato di sale, ho messo da parte.
Intanto, ho messo velocemente il polpettone in forno, soltanto per riscaldarlo.
Tornando in padella, quando le patate si sono ammorbidite abbastanza da poter essere schiacciate facilmente, ho proceduto a schiacciarle tutte con una spatola di legno per non rigare la padella. Ho quindi aggiunto l’asiago, tagliato a fatte sottili, che ho lasciato sciogliere, a fuoco dolce, insieme alle patate, appiattendo il composto e dandogli forma di una classica frittata di patate.
Quando il formaggio si è ben amalgamato alle patate, ho alzato la fiamma e ho fatto cuocere fino a quando non si è formata una crosticina marrone sulla parte inferiore della frittata. A questo punto, era pronta per essere girata e continuare la cottura anche sul lato opposto. Ultimata la cottura, ho trasferito la frittata su un tagliere.
Impiattare questa deliziosa bomba calorica è stato molto semplice. Con un ring mi sono ricavato un tortino di patate, che ho sistemato su della rucola fresca. Il tortino si è chiamato, in via quasi arbitraria, il medaglione di carne, su cui è finito il pesto di rucola.
Semplice da eseguire, porta via giusto il tempo per distrarre la mente dopo una giornata di lavoro, golosa.
Buon appetito e buone idee a tutti!!!
