La classifica dei 50 migliori ristoranti al mondo… ecco chi manca
Come ogni anno il sito theworlds50best lancia la sua classifica dei migliori 50 ristoranti al mondo.
Non so esattamente quali siano i parametri su cui si costruiscano le posizioni, ed il presentimento che sia la solita, vecchia, oleata, strategia di marketing, è forte.
Di certo, ad occhio, mancano un paio di nomi importanti. E la cosa mi puzza.
Ecco il podio:
Ristorante che già dal sito non sceglierei. Vero è che sembra un trend consolidato ormai per i ristoranti affermati avere siti web davvero poco rappresentativi della propria
fama e spessore. Ma il Noma è uno dei più importanti (il + importante stando a questa classifica) del momento e un tocco di creatività in più anche in questo senso non guasterebbe…
…che se non altro nel suo sito ha inserito un’idea creativa, è uno dei ristoranti in ascesa.
Se la batte in Spagna con quello che sto per segnalare, e che drammaticamente manca in questa classifica.
Questi si che hanno capito come presentarsi bene online. Artistici.
Sottolineo il 4° posto de la “Osteria Francescana” di Modena, orgoglio italiano di riconosciuta fama internazionale, che però si piazza 1° nella categoria Chef’s Choice (questa per me vale molto di più), e il povero Carlo Cracco di Milano, collocato in 33esima posizione, anche se questa non è la bega peggiore.
Diciamo che si nota terribilmente l’assenza di:
El Bulli – Spagna
Da sempre sulla bocca di tutti. Un ristorante che può permettersi di restar chiuso 6 mesi per fare sperimentazioni in previsione della stagione estiva, che non viene neanche citato? Vero che attualmente è chiuso per rinnovo, ma se fossi Ferran Adrià, non perderei neanche tempo a riaprire dopo aver letto questa classifica, lasciando il mondo orfano delle sue leccornie. Classifica vinta tra l’altro per 4 anni consecutivi tra il 2006 e il 2009, oltre al 2002 anno in cui questa classifica è stata inaugurata.
The French Laundry – USA
Che ne dite dell’assenza di un mostro sacro come Thomas Keller? Vincitore anch’egli nel 2003 e nel 2004? Uno che è stato capace di sdoganare l’America come patria del fast-food, innalzandola stabilmente su standard culinari di altissimo livello, che non compare neanche in classifica…
Ramsey è un tipo che adoro. Sarà burbero, indecentemente maniacale, sempre alla ricerca della perfezione, e fanatico delle telecamere, ma ci sarà un motivo se in ogni volta che ha lasciato un posto in cui ha lavorato la maggior parte della brigata lo ha sempre seguito di sua spontanea volontà. E poi stiamo parlando di uno chef che ha ottenuto complessivamente 12 stelle Michelin. Tutta via viene considerato pochissimo in questo tipo di classifiche. Gli farà male essere troppo in tv? In un mondo in cui più te la tiri, e più vieni considerato, questo è uno che non se la tira eppure e non sopporta quelli che se la tirano. L’unico modo per essere uno chef eccellente è cucinare in un modo perfetto. In modo perfetto ogni giorno. Questo è Gordon Ramsey.
- Noma – Danimarca
- El Celler de Can Roca – Spagna
- Mugaritz – Spagna
- Osteria Francescana – Italia
- The Fat Duck – UK
- Alinea – USA
- D.O.M – Brasile
- Arzak – Spagna
- Le Chateaubriand – Francia
- Per Se – USA
- Daniel – USA
- Les Creations de Narisawa – Giappone
- L’Astrance – Francia
- L’Atelier de Joel Robuchon – France
- Hof van Cleve – Belgio
- Pierre Gagnaire – Francia
- Oud Sluis – Olanda
- Le Bernardin – USA
- L’Arpege – France
- Nihonryori RyuGin – Giappone
- Vendome – Germania
- Steirereck – Austria
- Schloss Schauenstein – Svizzera
- Eleven Madison Park – USA
- Aqua – Germania
- Quay – Australia
- Iggy’s – Singapore
- Combal Zero – Italia
- Martin Berasategui – Spagna
- Bras – Francia
- Biko – Messico
- Le Calandre – Italia
- Cracco – Italia
- The Ledbury – UK
- Chez Dominique – Finlandia
- Le Quartier Francais – Sudafrica
- Amber – Hong Kong
- Dal Pescatore – Italia
- Il Canto – Italia
- Momofuku Ssam Bar – USA
- St John – UK
- Astrid y Gaston – Perù
- Hibiscus – UK
- Maison Troisgros – Francia
- Alain Ducasse au Plaza Athenee – Francia
- De Librije – Olanda
- Restaurant de l’Hotel de Ville – Svizzera
- Varvary – Russia
- Pujol – Messico
- Asador Etxebarri – Spagna






