Business Idea: Il Panigaccio di Eboli (Sa)
Finalmente un posto da ricordare. E da riprovare. Il Panigaccio di Gustavo Sparano ad Eboli (Sa).
Il locale come si apprende dal sito è – “rispetto delle tradizioni e professionalità, passione e ricerca, stile ed accoglienza… un luogo che nel suo genere è più unico che raro” – come mostrano i quadri in cornice di legno, che riportano alla memoria consigli per gli acquisti per un certo tipo di avventori in cerca di facili distrazioni. Simpatici cimeli, utili ad animare una discussione sull’inopportuna, e al quanto poco proficua, legge Merlin del ’58, risolta con una falsamente velata malinconia da alcuni commensali.
Non è tempo di perdersi in chiacchiere, tanto vale iniziare a parlare di cibo. Appena si entra sulla destra si nota un baldanzoso giovane giostrare davanti ad un braciere su cui vengono cotti panetti di panigaccio.
Il panigaccio è un tipo di pane rotondo di derivazione toscana, non lievitato, cotto in speciali piatti di terracotta e mica, chiamati testi, arroventati a fuoco vivo in un falò o in un forno a legna (vedi wikipedia). Sul bancone antistante il fuoco, chi entra trova ad aspettare almeno un paio di taglieri di ottimi salumi e gran pezzi di stracchino. Peccato non stiano aspettando loro. La vicinanza di insaccati e formaggio ai cesti di panigaccio, mi prefigura una chiara idea di come evolveranno in tavola. Non amo lo stracchino.
Ci sediamo al tavolo, l’ambiente è confortevole ma curato. Subito veniamo intervistati dal buon Gustavo Sparano, eccellente proprietario del locale, che ci introduce al menù parlandoci di ciò che c’è fuori menù per la serata.
Peccato, volevo gli gnocchetti di patate con vongole, pacche secce, gamberetti e pesto (stai tranquillo… tornerò).
Evitando di gran classe l’antipasto di panigaccio secco con affettati e stracchino, sono riuscito a proporre a tutti un antipasto misto al piatto accompagnato da Panigaccio (facendo di sicuro un favore allo chef).
Uno starter impeccabile, in cui svettano i fagioli con la verza, la polpetta fritta di broccoli e la parmigiana.
I primi scelti non garantisco ci siano nel caso vi recaste al panigaccio in seguito a questa recensione, per il fatto del fuori menù di cui sopra. Peccato, vi ha detto sfiga.
La cosa buona di quando chi si occupa delle comande fa affidamento solo sulla memoria, è che un errore capita sempre. Questa volta è stato il nostro tavolo a giovarne. Avevamo ordinato un piatto di ravioli al gorgonzola dolce con grandella di nocciola di Giffoni, e sono arrivati invece degli gnocchetti verdi con pancetta e parmigiano così come li vedete in foto. Il raviolo toccava a me, ma non sia ma detto che rimando un piatto indietro complicando la vita di uno chef il sabato sera. E poi, credo che quando succedono queste cose, sia un po’ come quando si gioca una schedina al calcio scommesse e il terminalista ti cambia un risultato. Fai annullare la scommessa, la rigiochi e la perdi proprio a causa di quel risultato. La soluzione è sempre tenerle tutte e due. Io mi sono tenuto lo gnocchetto, e Gustavo mi ha gentilmente offerto il raviolo latitante. Lasciandomi intendere di essere un ottimo giocatore d’azzardo. Fatto sta, mai errore fu tanto gradito. Lo gnocchetto era calloso e succulento al punto giusto.
Contrariamente a quel che si può pensare, i ravioli al gorgonzola con grandella di nocciole di Giffoni sono molto delicati, non ho fatto in tempo a fare una foto a piatto intatto.
Cortecce di pane tostato, formaggio e peperoncini secchi dolci soffritti. Un primo piatto semplice, un po’ fuori contesto rispetto alla ricercatezza delle altre portate, ma di una bontà giovane e tranquillizzante.
Siamo arrivati al dolce senza passare dal secondo. Avevamo davanti almeno altre 3-4 ore di giri per locali, cocktail da bere e infinite conversazioni con cui intrattenerci, cercando di conservare le ultime energie per adempiere ai doveri coniugali, suggeriti proprio dai cartelli nel locale, una volta tornati a casa. Ma l’assaggio di una fetta principessa al cioccolato bianco è un’emozione che consiglio di provare.
Ricapitolando. Un antipasto, un primo, un dolce, una bottiglia di vino, acqua e amaro per tutti, ad un prezzo molto molto ragionevole. Non ho come al solito conservato lo scontrino, ma fidatevi.
Se vi è venuta voglia di testarlo, C. GARIBALDI 21 EBOLI (SA)
0828 361542







