Dove e cosa mangiare a Zante (Laganas)

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“Né più mai toccherò le sacre sponde ove le mie corpulente spoglie si allargarono”, né mai più siederò alla tavola del buon Yiannis Kapsaskis, proprietario di quello che è in assoluto il miglior ristorante di Laganas, il Toad in the Hole.

Non tornerò più a Laganas, perché non torno mai due volte nello stesso posto. La vita è breve e ogni lasciato è perso. Quello che non ho potuto vedere o fare lì, lo farò in un altro viaggio. Da qualche altra parte. Ma lasciatemi dire che Zante, e Laganas in particolare, è un pianeta che gira intorno ad un proprio sole.

Non è la classica vacanza a scopo relax. Si va per far casino, conoscere gente, e se si è fortunati, per trovare un “cesto d’amor che amor non è mai” per il tempo di una notte. Il senso dei miei viaggi finisce però, per essere sempre lo stesso. Imprimere nella mente istantanee del cibo. Ricordi che resteranno fissati per sempre da chiodi di sapori e odori.

Dopo la prima uscita serale, in cui abbiamo battezzato la prima e ultima moussaka di Zante, il locale perfetto ci ha trovato a pochi passi da casa nostra. Un posto spartano, senza grosse pretese, con tavoli solo all’esterno, e con tante facce inglesi a non far presagire nulla di buono. Eppure il posto era caratteristico, non aveva le standard facilities acchiappa turisti come wi-fi o mega lcd che proiettano partite della premier league in un loop infinito di birra e ballame. Solo sedie, tavoli, e un signore sempre in camicia chiara, dai tratti anglosassoni anch’egli, che invece di importunarti appena passi a meno di 20 metri dall’uscio del suo locale, attende di incrociare il tuo sguardo per rivolgerti un timido saluto con la mano, con uno sguardo fisso negli occhi che sembra dire “tanto so che tornerai”. E’ stato così.

Una sera a cena abbiamo deciso di andarci. Io ed il mio compagno di avventure greche Ubaldo, appena seduti ci siamo guardati prima intorno, poi in faccia. Seduti tra tavoli d’inglesi di mezz’età, con le scocche rosse tipiche della seconda pinta di birra, e con un menù totalmente in inglese, ci siamo detti che se fossi usciti con l’idea di cenare con qualcosa tipicamente greco, beh… avevamo toppato di brutto. Avrei dovuto capirlo dal nome del locale, The Toad in The Hole. Ma solo in un secondo momento mi è tornata alla mente la ricetta di Jamie Oliver. Pazienza. Siamo in pista balliamo. Siamo a tavola mangiamo. Decidiamo di farci consigliare da Yiannis. Un gran venditore. E di solito, non mi fido dei venditori. Ma sapeva fare il suo mestiere, sapeva cosa volevamo, sapeva che ciò che aveva era eccellente, e non ha fatto altro che rispettare la regola principale di ogni ristoratore: soddisfare il cliente. A fine serata ci ha detto una cosa: “Chi passa una sera da me, passa sempre.”

Altra sera, stesso posto. E non è stata una sorpresa ritrovare le stesse persone. Compreso Steve, un passionale tifoso del Chelsea che ci ha confermato quanto amasse anche lui questo posto.
Dove la sera prima avevamo assaggiato uno degli immensi piatti unici fatto di chips (fatte a mano al momento!), vegetables da accompagnare alla gravy sauce, e un tegame di sformato di manzo con patate e pasta sfoglia, una porzione abbondante di un tenerissimo mezzo pollo al forno, con insalata e patatine fritte (homemaded anch’esse), innaffiato da un bel boccale di birra Mythos (la regina bionda di Laganas), la sera dopo ci è andata anche meglio.
Con due enormi piatti unici fatti di pollo al forno, tortini di Yorkshire pudding, verdure lesse, patatine fritte, purè, il tutto accompagnato con gravy sauce. Questa volta innaffiati con dell’ottimo vino rosso, più un assaggio dell’ultimo bicchiere di bianco fatto dallo stesso Yiannis (Solo per bevitori allenati*, è forte come un brandy).

Se invece avete un languore da soddisfare intorno all’ora di pranzo, qui troverete i migliori hamburger dell’isola. Come testimonia la foto. Infatti il panino è a metà, appena l’ho visto non ho resistito a divorarlo e quindi… addio foto. La fetta di torta che si vede in foto è il solito, squisito, ottimo, cheesecake. Questo è stato l’ultimo pranzo greco prima di partire. Yiannis, con il quale ormai si era entrati in confidenza dopo ore di conversazione su politica italiana, gestione del paese, affari culinari e confidenze di rito, ci ha addirittura offerto un pranzo a sacco per il viaggio, che abbiamo gentilmente declinato. Tornerei in vacanza a Zante solo per poter sedere di nuovo alla sua tavola e godere della sua magnetica compagnia. Questo post è un ringraziamento proprio per lui.

Purtroppo, the Toad in the hole è lontano dalla mainstreet in cui troverete tutte le discoteche migliori di Laganas e dove si trascorre la maggior parte della vita notturna. E Yiannis inoltre chiude alle 22 (lavora dalle 6 del mattino.. vorrei ben vedere). Pertanto, se uscite dai locali e dopo una lunga serie di annaffiati cocktail vi sentite affamati, percorrendo la main street in direzione opposta al mare, tenendo il lato sinistro della strada, troverete un cartello bianco come quello in foto. La pita gyros migliore della città a soli 2€!!!

 


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