Chiuso per dieta. Aperto per post
Eh… anno nuovo, girovita nuovo. Urge ormai un cambiamento di tendenza nella mia dieta. E’ umiliante sentire la mia bilancia lanciare urla monotone di aiuto: HELP HELP HELP!!! Anche se giuro che i piedi nella foto che vedete non sono i miei!!!
Quindi, invece di CHIUDERE IL BLOG PER DIETA come avevo immaginato per salvaguardare la mia integrità fisica, e scendere ben al di sotto dei 91 kg raggiunto (ebbene si…E’ RECORD SIGNORI!!!), posterò un paio di ricette dietetiche a settimana. Credo infatti che le diete stanchino perché sono ripetitive e tediose, ma se si riesce con gli ingredienti e gli alimenti prescritti a creare un piatto che richieda un po’ di impegno e sia anche invitante. Di sicuro ci si potrà alzare da tavola se non sazi, sicuramente soddisfatti.
Per quanto riguarda invece le ricette un po’ più gustose, canoniche, speciali, raffinate, per tutti coloro che sono nati con la gran fortuna (‘acci vostra…) di poter mangiare in qualsiasi periodo dell’anno, attingerò dal meglio che riuscirò a reperire sui libri e rivisti che leggo. Tanto per rimanere aggiornati e mangiando un po’ con gli occhi. Perché non disprezzando, siamo gente che sa campare (cit.).
Infatti per consolarmi e per far trascorrere velocemente questo periodo di tempo lontano dai fornelli la mia donna ha pensato bene di regalarmi un libro di ricette di rara bellezza: Le ricette d’oro delle osterie e trattorie del Mangiarozzo di Carlo Cambi.
Lo stavo tranquillamente assaporandolo a letto domenica mattina quando ho letto questa ricetta e ho pensato che appena posso permettermelo di nuovo la dovrò assolutamente testare. Nel senso che la preparerò e mi ci butterò di testa dentro. ‘A Tasca, antipasto servito da Michele Cartusciello nel celebre locale la Taverna Il Lupo di Padula (Sa). In pratica è una pizza agrodolce ripiena.
Ingredienti.
(Per la pasta)
1 kg farina per dolci
2 cubetti di lievito di birra
2 uova
un cucchiaio di strutto
uno di zucchero
uno e mezzo di sale
(ripieno)
150g Toma (pecorino fresco d’alpeggio piemontese o di Gressony)
150g caciocavallo
250g ricotta
1 soppressata tagliata a tocchetti
150g formaggio pecorino grattuggiato
un cucchiaio di zucchero
uova sode (facoltative)
1 uovo
sale
pepe
Preparare l’impasto con farina, lievito sbriciolato, le uova, lo strutto, il sale e lo zucchero. Da questo impasto dovrete ricavare due sfoglie. Una delle quali dovete poggiarla alla base della vostra teglia, l’altra andrà a coprire il tutto una volta posizionato il ripieno sulla sfoglia di base.
Per il ripieno conviene, leggo, tagliare tutti gli ingredienti previsti e metterli in una scodella. Condirli, e poi passarli sul primo strato di sfoglia facendo molta attenzione a saldare bene i bordi. Va cotta per circa un’ora a 220°, forno statico. Poi estratta dal forno, spennellata di uovo sbattuto, e ripassata in forno per alcuni minuti (il tempo di farla dorare).
Deve essere un vero spettacolo. Se la provate, fatemelo sapere.
Buon appettito e buone idee a tutti!!!


