Ok, sabato scorso è stata la festa del papà. Io difficilmente riesco mai a mettermi in regola con i regali, quindi appena ho avuto una mezza mattinata di tempo ho deciso di preparare queste zeppole versione light (se ci credete..) per presentarmi alla tavola del boss.
“L’accoppiata Lunedì+San Valentino è un mix di droghe che abbatterebbe anche Iggy Pop.” (una delle migliori citazioni lette oggi in rete)
Buongiorno a tutti e buon San Valentino, tanto per cominciare.
In mancanza di altro, ovvero in mancanza di una produzione propria, pubblico oggi la migliore ricetta del periodo di San Valentino che mi è capitato di intercettare.
Ovviamente la bottiglia di Pampero non è servita solo per la crema ma anche per dimenticare. Tuttavia il risultato non è stato totalmente fallimentare. Non avendo a disposizione il classico bicchiere da cocktail ho utilizzato quelli forniti in dotazione dalla casa
quindi anche la forma è stata molto diversa.
Ok ora sto per postare questa ricetta non proprio natalizia. Ma se la nonna ha in mente di preparare qualcosa può capitare qualsiasi cosa al mondo (infarto al primo ministro, il Papa cade nella vasca da bagno, un genio pubblica documenti a tutela della democrazia) che la farà. E io sono sempre lì, pronto a darle una mano. A consumare. Partiamo da un assunto: e zeppl p ascì bon enna cresh roi vot (trad. le zeppole per uscire buone devono crescere due volte).
E allora molto semplicemente…
Boni i Cantucci. Preferibilmente bagnati nel Vinsanto però, non sono molto teneri. Infatti da bambino non li preferivo essendo cresciuto con i fianchi morbidi e sinuosi delle fette di pane con nutella.